Un progetto studiato e realizzato
da MAP Responsibility insieme ad un’importante multinazionale,
leader nel settore dei servizi di trasporto espresso, che da sempre
ha fatto dell'orientamento al cliente il proprio valore fondante,
costruendo nel tempo relazioni di fiducia basate su affidabilità
e sicurezza.
Collegato al fattore critico della SICUREZZA, l’azienda decide
di legare il suo nome ad un progetto socialmente utile in cui sicurezza
diventa, in senso più ampio, sinonimo di prevenzione e tutela
dell'ambiente, del territorio, della comunità.
Dalla sinergia con MAP Responsibility nasce il Progetto VULCANI,
un progetto articolato, in cui la Responsabilità Sociale
d’Impresa
si lega fortemente ad un’esperienza formativa sulle competenze
individuali e di gruppo; una modalità innovativa di investire
nei propri uomini creando coinvolgimento ed attivazione attorno
ai valori di cui l’azienda si fa portatrice.
Il progetto ha visto le Risorse Umane dell’azienda impegnate
direttamente, a fianco di ricercatori e vulcanologi, in 2 spedizioni
scientifiche: una alle Isole Eolie (luglio
2002), la seconda in Costa Rica (marzo
2003) .
A conclusione del percorso, la partecipazione
alla Mostra sui Vulcani suggella l'impegno preso dalla multinazionale
e MAP a favore della ricerca: è allo stesso tempo tappa finale
e risultato tangibile del percorso intrapreso.
Isole
Eolie - luglio 2002
11 / 13 luglio 2002: tra fratture fumanti di gas, tra rocce laviche
e ripidi versanti instabili, tra piogge di ceneri e il frastuono
di continue eruzioni, gli uomini dell’azienda cliente si sono
uniti ad un gruppo di vulcanologi professionisti durante una campagna
di rilevamento geologico, nella quale sono state misurate numerose
caratteristiche geochimiche, geologiche, sismiche e di dinamica
terrestre, legate all’attività di due vulcani attivi
delle isole Eolie: Stromboli e Vulcano.
Creare un team affiatato capace di
raggiungere obiettivi ambiziosi, aprirsi a situazioni nuove, reagire
positivamente ai cambiamenti di mercato, imparare a gestire lo stress
e a instaurare rapporti di conoscenza e di fiducia reciproca: questi
gli obiettivi su cui il gruppo ha lavorato, all'interno di un ambiente
naturale affascinante ed imprevedibile.
Inoltre grazie proprio all’interessamento, e al contributo
economico offerto dall’azienda è stato possibile acquisire
una nuova strumentazione capace di misurare il flusso dell’anidride
carbonica, gas tossico e pericoloso, che fuoriesce dalle fratture
e dai fianchi degli apparati vulcanici esaminati.
L’analisi quantitativa della CO2 è di estrema importanza
nella previsione di eruzioni, essa è legata infatti all’attività
di risalita magmatica e varia a seconda della quantità di
magma in movimento, alla sua velocità e alla sua composizione
chimica. Un importante indicatore di pericolosità, in definitiva.
Nel corso della spedizione, con l'aiuto del gruppo dei partecipanti,
l'apparecchiatura per il rilevamento della CO2 è stata trasportata
ed installata sulla cima del vulcano, e sono stati effettuati i
primi rilevamenti.
Per rendere possibile la realizzazione del progetto, MAP
Responsibility ha coinvolto il gruppo di vulcanologi della Vulcano
Esplorazioni, da quasi dieci anni attivi nel campo della ricerca
e della divulgazione scientifica in Italia e all’estero. Tale
coinvolgimento ha garantito a MAP Responsibility la professionalità,
l'esperienza, e quella sicurezza necessaria per affrontare un ambiente
naturale fra i più misteriosi del mondo: il pianeta dei vulcani.
Costa
Rica - marzo 2003 La fase "2" del Progetto
Vulcani ha portato gli uomini di MAP Responsibility e dell’azienda
nel cuore di un paese magico e selvaggio, dominato da una natura
incontaminata e straordinaria: il Costa Rica.
Essi hanno attraversato con i 4x4 questo paese, lo hanno mappato
ed esplorato, orientandosi su impegnativi
percorsi fuoristrada e confrontandosi con la propria capacità
di adattarsi al cambiamento e di aprirsi al nuovo.
In collaborazione e sotto la supervisione scientifica dell’Osservatorio
Vulcanologico e Sismologico dell’Università Nacional
del Costa Rica, la spedizione ha sviluppato un importante lavoro
di ricerca, all’interno della Laguna de Hule, nella Caldera
del Bosque Alegre, a circa 10 chilometri a NNE dal Vulcano attivo
Poas.
A bordo di gommoni attrezzati con GPS, cavi batimetrici, strumenti
per il campionamento di gas e termometri a minima e massima, i partecipanti
hanno realizzato in punti stabiliti del lago misurazioni di profondità
con campionamento delle acque in modo da ottenere un profilo batimetrico,
termometrico e chimico del lago vulcanico.
Sotto la supervisione dei vulcanologi dell’Università,
la gestione e il coordinamento delle
attività è stata affidata ai partecipanti divisi in
sottogruppi. Essi avevano la responsabilità di coordinare
e monitorare i diversi ruoli presenti nel progetto, e garantire
l’assunzione, da parte di ognuno, di comportamenti attenti
e responsabili che garantissero la piena affidabilità dei
risultati delle indagini scientifiche.
I dati raccolti nella Caldera sono stati consegnati ai vulcanologi
dell’Università del Costa Rica per essere rielaborati;
questi dati sono poi serviti per valutare l’esistenza di una
reale possibilità di accumulo di gas sul fondo del lago,
l’entità di tale accumulo e l’eventuale rischio
per la popolazione.
Obiettivo primario: la sicurezza. Prevenire eventi drammatici, come
quello verificatosi in Camerun nel 1991: una grande quantità
di anidride carbonica, accumulatasi sul fondo del lago Nyos, all’interno
del cratere di un antico vulcano, fuoriuscì violentemente
e in pochi secondi persero la vita circa 2000 persone.
Il risultato del lavoro congiunto di MAP Responsibility, l’azienda
cliente e l’Università Nacional de Costa Rica è
stato enunciato durante il Simposio di Vulcanologia Mondiale tenutosi
in Nicaragua ed è stato poi comparato con altre analisi realizzate
in lagune e laghi di origine vulcanica che si trovano disseminati
nel mondo.
La
mostra VULCANI : IL FUOCO DELLA TERRA
Curata dal vulcanologo Marco Stoppato, e realizzata con la collaborazione
di MAP Responsibility e dell’azienda cliente (oltre che della
rivista Focus) la Mostra Vulcani
: Il fuoco della terra è stata tappa conclusiva e
risultato tangibile del Progetto Vulcani.
Nel percorso espositivo, all'interno
dello spazio dedicato alla vulcanologia e alla ricerca scientifica,
ha trovato posto il corner MAP Responsibility dedicato al Progetto
Vulcani e alla storia delle due spedizioni: le ricerche, le analisi
e le sperimentazioni effettuate, i risultati scientifici e le immagini
più belle di questa straordinaria avventura.
IL PERCORSO DELLA
MOSTRA
La prima edizione della mostra VULCANI,
IL FUOCO DELLA TERRA si è tenuta da Marzo a Giugno
2003 presso lo spazio BioLab di Palazzo Dugnani a Milano.
A seguito delle numerose richieste,
la mostra è poi divenuta itinerante: il percorso espositivo
è stato riproposto al Museo Civico delle Scienze di Pordenone
(2005), al Museo di Storia Naturale di Morbegno (2005), di Trieste
(2005), e di Bolzano
(ottobre 2006-marzo2007) e infine allo spazio espositivo permanente
di Catania (dal 2007). Unica nel panorama italiano, l'esposizione
racconta con metodo scientifico, il fenomeno vulcanico nei suoi
aspetti più straordinari e sorprendenti, attraverso un percorso
guidato che introduce il visitatore all'affascinante mondo della
dinamica terrestre che dà origine al fenomeno eruttivo.
Nell’edizione milanese di grande
impatto scenografico, la Mostra si è snodata in zone tematiche
attraverso un percorso didattico composto da quindici pannelli esplicativi,
bacheche ed espositori con campioni di roccia, eccezionali esemplari
mineralogici facenti parte delle collezioni del Museo di Storia
Naturale, rinvenuti in alcuni vulcani italiani ed esteri.
Seguendo il percorso della Mostra, dopo le suggestive immagini satellitari
dei vulcani del sistema solare, un corner della rivista Focus è
stato allestito con un computer che ha permesso di ricostruire le
dinamiche di eruzione, mentre nella stanza attigua un video illustrava
la ricostruzione virtuale della città di Pompei.
Nelle sale centrali dello spazio Biolab una curiosa mostra "parallela"
presentava invece il mondo dei vulcani attraverso il collezionismo,
dai francobolli alle figurine Liebig, dalle riviste del secolo scorso
a quelle attuali, dai fumetti alle schede telefoniche, alle banconote,
alle vecchie cartoline illustrate e a straordinarie stampe d'epoca.
E stato inoltre trasmesso un video con spettacolari
immagini sui vulcani: dalle tranquille colate di lave fluide alle
terribili esplosioni con nubi ardenti e formazione di depositi di
ceneri vulcaniche, commentate da esperti e vulcanologi.
L'ultima parte della Mostra prevedeva uno spazio dedicato alla vulcanologia,
con la storia della ricerca scientifica in Italia e l'esposizione
degli strumenti del mestiere del vulcanologo. In questo punto ha
trovato posto il corner allestito da MAP Responsibility e l’azienda
cliente, che raccontava per immagini la straordinaria avventura
delle spedizioni a Stromboli e in Costa Rica.
La visita era chiusa con una mostra fotografica con vulcani di tutto
il mondo.