"GLACIER CARE 2006"
Studiando lo Scioglimento delle Masse glaciali in Alta Valtellina
Si è concluso con successo il progetto “Glacier
Care 2006” realizzato nell’estate 2006 da Map
Responsibility con Janssen-Cilag,
azienda farmaceutica del gruppo Jhonson & Jhonson. Il progetto, che si è svolto in tre spedizioni, ha coinvolto
27 dipendenti dell’azienda Janssen-Cilag in un monitoraggio
scientifico della “condizione di salute” del
ghiacciaio dei Forni, in Alta Valtellina, in progressivo e preoccupante
arretramento.
Il riscaldamento del pianeta
sta provocando infatti mutazioni climatiche che influiscono sui
ghiacciai e che destano preoccupazione nella comunità scientifica. La
Janssen-Cilag, aderendo a questa iniziativa di rilevanza sociale,
ha ribadito il suo impegno nella tutela dell’ambiente e della “salute
della collettività”: il
ghiacciaio rappresenta un patrimonio naturale fondamentale, è indicatore delle
variazioni climatiche, riserva idrica, risorsa per l’economia
turistica.
Sotto la guida di Map Responsibility e coordinati dal prof.
Claudio Smiraglia, ordinario di Geografia Fisica all’Università degli
Studi di Milano, i membri delle tre spedizioni, hanno scattato,
attraverso misurazioni, foto, rilevamenti cartografici e valutazioni
geomorfologiche,
“un’istantanea” del ghiacciaio: nei mesi di giugno,
luglio e agosto sono state osservate la velocità di spostamento,
la dimensione e la velocità di scioglimento
del ghiacciaio. La fatica, l’impegno e l’entusiasmo
dei “geologi volontari” ha dato
risultati scientifici interessanti che, raccolti nella relazione “Progetto
di studio sui ghiacciai dei Forni Glacier Care 2006”, sono
stati messi a disposizione della comunità scientifica.
Come
emerge dalle nuove informazioni, se il ghiacciaio “sta soffrendo”,
tuttavia mantiene ancora una certa “vitalità”,
e ciò costituisce per tutti un motivo di speranza. Le spedizioni
sono state riprese in un documentario realizzato col supporto logistico
del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio.
Per la Janssen-Cilag, le spedizioni sul ghiacciaio, di forte impatto
fisico ed emotivo, hanno rappresentato un’ opportunità di
crescita umana e professionale.
Un viaggio attraverso il quale mettersi alla prova personalmente
in un lavoro di squadra diretto verso obiettivi complessi, diversi
da quelli a cui si era abituati, e utilissima per apprendere e
sperimentare comportamenti nuovi da adottare poi nel lavoro di
tutti i giorni.
Il viaggio sul ghiacciaio è stata
anche un’occasione importante di riflessione sulle tematiche
ambientali, un modo per dare il proprio personale contributo ad
una iniziativa di indubbio valore sociale.